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Provato: Desktop Dungeons

C’era una volta, 30 anni fa (Vi sentite più vecchi ora? Bene.) un primitivo gioco di ruolo molto interessante chiamato Rogue. Se non lo conoscete, Wikipedia sarà vostra amica.

Poi gli oscuri figuri della Blizzard gli tolsero più o meno tutto quello che c’era di interessante e venne alla luce Diablo (che non linko a Wikipedia per decenza).

Cosa ci porta di bello il 2010? Desktop Dungeons! Un gioco assolutamente geniale, che toglie tutto Diablo da Diablo e mette al posto dell’insieme vuoto così creato tutte le cose migliori di Rogue! Riuscite a crederci?

Se la risposta è no, non posso biasimarvi, visto che le cose non stanno esattamente così. Sebbene i roguelike, ovvero Rogue e tutti i suoi innumerevoli cloni (primo fra tutti Crawl, a detta dell’autore), siano stati chiaramente il punto di partenza di questo progetto creato dall’intraprendente Rodain Joubert, il punto di arrivo (momentaneo), è più una sorta di puzzle game/strategico alla Oasis (altro gran bel gioco indie), ma ambientato in un dungeon.

Un estratto dal readme del gioco fa immediatamente capire chi è dentro e chi è fuori:

QUESTION: What are the most important things to know?

(1) This game is DIFFICULT.

Il dress code, insomma, è chiaro: lasciate a casa il vestito buono  e portate il cervello.

Dopo aver scelto razza e classe in perfetto stile GDR, si viene catapultati in un labirinto non troppo dissimile da quelli visti in Rogue e soci. La differenza, però, è che mentre in questi ultimi ci sono innumerevoli livelli da superare, qui il livello è unico e nel giro di un quarto d’ora si riesce a completare una partita dall’inizio alla fine.

È un pregio! Anche perché è una precisa scelta di design: creare un simil-rogue che non duri giorni e giorni. Lo scopo del gioco è quello di sconfiggere il boss di livello 10 presente nel labirinto. Per farlo sarà necessario riuscire a fare esperienza in maniera efficiente per arrivare preparati allo scontro col mostrone.

Il giocatore può raggiungere istantaneamente qualsiasi casella già esplorata in precedenza. Solo eventi come la scoperta di nuove caselle o attaccare un mostro faranno avanzare il tempo (ed eventualmente far recuperare energia a voi e ai mostri danneggiati). A differenza di Rogue i mostri presenti nel dungeon non attaccano il giocatore. Sono più delle opportunità di guadagno di esperienza da capire come e quando sfruttare. Quando nel readme il designer afferma che il gioco è difficile, non lo fa tanto per: in Desktop Dungeons ogni singolo turno va ponderato con precisione certosina e MATEMATICA, tenendo a mente ogni singola regola del gioco.

Perché tiro in ballo la matematica? Beh, perché in Desktop Dungeons non esistono colpi critici o danni variabili. Tutto (diciamo quasi tutto) è quantificato in maniera netta: se la nostra abilità di attacco ci consente di infliggere 37 danni in un determinato momento, infliggeremo 37 a tutti i mostri, salvo eventuali modificatori (come danni raddoppiati contro i non morti se siamo un Chierico, per esempio) in ogni caso sempre palesi e calcolabili. Ciò rende gli scontri con i mostri più simili a partite a scacchi che non a furiose battaglie, ma nell’economia del gioco, ve l’assicuro, funziona tutto alla perfezione.

Esplorare caselle di terreno ignote fa recuperare lievemente punti vita e punti magia: quindi prima di utilizzare una pozione potrebbe essere meglio farsi una passeggiatina in giro. In Desktop Dungeons non mancano oggetti magici, negozi, altari che vi permettono di diventare seguaci di divinità in grado di conferire poteri, ma anche di punire il giocatore in caso decida di cambiare parrocchia. Giocare con una classe piuttosto che con un’altra cambia totalmente le strategie da impiegare e la moltitudine di contenuti da sbloccare (dungeon extra, modalità ranked con classifiche su Internet, etc.) è sufficiente da tenere occupati per giorni e giorni.

Fidati, è ok.Se dei roguelike apprezzavate soprattutto la componente esplorativa, Desktop Dungeons probabilmente non farà per voi. Se, al contrario, amate i puzzle game e l’ambientazione in stile Rogue vi aggrada, preparatevi a perdere notti insonni su questo piccolo grande giochino.

Voto: 28/30

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5 Responses to “Provato: Desktop Dungeons”


  1. 10 marzo 2010 alle 18:34

    Io ci sto giocando da un po’ e mi sta piacendo un sacco. Lo trovo addirittura rilassante, in un certo bizzarro senso. =)

  2. 10 marzo 2010 alle 18:48

    Non avevo dubbi che ti sarebbe piaciuto. 😀

    • 10 marzo 2010 alle 21:09

      Eh, li conosci i tuoi polli. =)
      Ma il bello è che proprio stasera la mia ragazza m’ha visto mentre ci giocavo e si è appassionata a morte, lei che con ‘sto tipo di giochi non c’entra davvero una sega. =)

  3. 12 marzo 2010 alle 10:15

    Vabbè, non era mica grave. =)
    Oppure mi stai mandando un messaggio? Come dici? Vuoi scrivere a tempo perso per A.Rea. 21, quando ti scappano un paio di ore libere? Ma cavolo, è una notizia bellissima, benvenuto a bordo! Lol! =)


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